Annullato il diniego di proroga della via inerente a un impianto di digestione anaerobica con produzione di energia elettrica

Con sentenza n. 1112 del 2019, il TAR Lecce in accoglimento delle tesi difensive dell’Avv. Andrea Sticchi Damiani ha annullato il diniego di proroga della VIA inerente a un impianto di digestione anaerobica con produzione di energia elettrica (per una potenza di poco inferiore a 1MW ed un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro) e compostaggio di rifiuti urbani e speciali. Il Giudice Amministrativo ha, anzitutto, chiarito che la normativa di riferimento subordina il rilascio della proroga alla a condizione che non siano intervenute modificazioni normative, o sullo stato dei luoghi, incompatibili con il provvedimento originario di cui si chiede l’estensione di validità temporale e che il potere in questione e“ connotato da un elevato tasso di discrezionalità, tale da sfuggire al sindacato giurisdizionale, salvo i casi di errori palesi, incongruenze motivazionali, illogicità e/o irrazionalità manifesta, e più in generale in presenza di vizi che denotino uno sviamento evidente della funzione pubblica. Ciò posto, aderendo alle argomentazioni dell’Avv. Andrea Sticchi Damiani, il TAR ha annullato il provvedimento di diniego di proroga della VIA, avendo accertato “palesi incongruenze, illogicità, perplessità di motivazione“ nell’agere dell’Amministrazione. In particolare, il Giudice Amministrativo ha rilevato che la Società ricorrente aveva prodotto la documentazione attestante l’insussistenza di modifiche normative o dello stato dei luoghi, documenti non presi in considerazione dall’Amministrazione, la quale avrebbe dovuto — al contrario — “motivare non solo — in negativo — in relazione ai profili ostativi alla concessione della chiesta proroga, ma anche — in positivo — in ordine alla documentazione necessaria a tal fine“.

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