Successivamente all’entrata in vigore della LR della Sardegna n. 5/2024 e’ dato ai soggetti proponenti progetti in itinere di chiedere all’Amministrazione procedente di riqualificare la propria domanda alla luce del quadro normativo sopravvenuto.

Con ordinanza n. 844/2024 il TAR Sardegna Cagliari II ha riconosciuto che successivamente all’entrata in vigore della Lr della Sardegna n. 5/2024 è dato ai soggetti proponenti progetti in itinere di chiedere all’Amministrazione procedente di riqualificare la propria domanda alla luce del quadro normativo sopravvenuto.

In particolare, il TAR, con la richiamata ordinanza, aderendo alle tesi difensive articolare nell’interesse della INGVEPROGETTI Srl dall’Avv. Andrea STICCHI DAMIANI, coadiuvato dall’Avv. Francesca TONDI, ha affermato la possibilità dei soggetti proponenti di fornire <<la documentazione necessaria alla luce delle precisazioni fornite dalla stessa Lr sulle caratteristiche del cd “agrivoltaico” esente dalla moratoria>>, altresì rilevando che “la diversa opinione … per cui la ricorrente avrebbe potuto formulare una nuova istanza ai sensi della normativa sopravvenuta dando così vita ad un nuovo procedimento, sconta il rilievo che elementari esigenze di concentrazione, economicità ed efficienza dell’azione amministrativa impongono di ritenere che qualora sia già aperto una canale comunicativo-procedimentale tra l’Amministrazione e i privati, e sopravvenga un diverso e rilevante dato normativo, lo stesso canale venga utilizzato per precisare -alla luce del mutamento intervenuto- i contenuti e le caratteristiche del bene della vita di cui è già stato chiesto il riconoscimento”.

Da quanto innanzi deriva, ad avviso del TAR, l’obbligo dell’Amministrazione procedente di verificare la possibilità di qualificare “come esente dalla moratoria regionale” le domande antecedenti l’entrata in vigore della Lr della Sardegna in esito ad una valutazione in cui, ribadisce il medesimo TAR, “devono trovare -tra l’altro- applicazione le Linee Guida del MiTE che impongono di considerare la media delle altezze dei moduli” pari a 2,1 m.

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