Con sentenza n. 4448/2023, il Consiglio di Stato, in accoglimento di un ricorso in appello promosso da un primario operatore delle fonti rinnovabili, assistito dall’avv. Andrea Sticchi Damiani, ha annullato un provvedimento di diniego di ammissione agli incentivi del Quarto Conto Energia assunto dal GSE sulla base della asserita inidoneità della DIA sottostante l’impianto per carenza del titolo paesaggistico.
A sostegno della pronuncia in commento, il Consiglio di Stato ha rilevato che a valle della presentazione della DIA “l’amministrazione non ha mai fatto uso dei poteri inibitori che avrebbe potuto adottare laddove fosse stata necessaria una previa autorizzazione paesaggistica” e che il vincolo che rende necessaria l’autorizzazione paesaggistica è derivato dall’approvazione del piano faunistico regionale, avente data successiva al conseguimento del titolo.
In questa prospettiva, il Consiglio di Stato ha concluso che “Al momento in cui si è consolidato il titolo edilizio per mancato esercizio dei poteri inibitori della d.i.a. da parte del Comune non vi era, quindi, alcuna necessità dell’autorizzazione paesaggistica”









